Nuovo Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio

Nuovo Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio – Art. 47 d.lgs. 33/2013

Come abbiamo avuto modo di affrontare negli scorsi mesi, tra le modifiche apportate dal d.lgs. 97/2016 al decreto trasparenza vi sono anche quelle riguardanti le sanzioni per la violazione degli obblighi di pubblicazione previste all’art. 47 del d.lgs. 33/2013. In seguito a tali modifiche, ANAC, in qualità di soggetto deputato all’irrogazione  delle suddette sanzioni, ha ritenuto opportuno emanare un nuovo regolamento (Regolamento del 16 novembre 2016, in sostituzione del Regolamento del 23 luglio 2015), pubblicato sul sito dell’Autorità il 23 novembre 2016, che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si precisa che le disposizioni sopraindicate si riferiscono anche all’art.19 del d.lgs. 175/2016 (Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica) che, si ricorda, è già in vigore dal 23 settembre 2016.

Ruolo fondamentale nel procedimento previsto da ANAC spetta al dirigente responsabile dell’ufficio competente dell’istruttoria per le sanzioni (ex art.15 della legge 241/1990), che deve assicurare la legittimità dell’intera procedura, servendosi, eventualmente,  di un funzionario individuato all’interno dell’ufficio che si occupi dell’istruttoria relativa a singoli procedimenti.

Nel caso in cui venga rilevata una inadempienza sanzionabile  (d’ufficio o su segnalazione di terzi), vengono coinvolti il Responsabile della trasparenza dell’amministrazione/ente interessato e gli OIV/struttura analoga, i quali hanno l’obbligo di comunicare ad ANAC le motivazioni della mancata pubblicazione e, nel caso in cui questa sia dipesa da mancata comunicazione da parte del soggetto interessato,  il nominativo e tutti i dati necessari a contattarlo (indirizzo di residenza e PEC). Se dalla relazione del RT o dell’ OIV emerge l’insussistenza dei presupposti per la sanzione,  si procede all’archiviazione, dandone comunque comunicazione al Consiglio dell’Autorità.

Contrariamente, se si riscontra l’effettiva sussistenza della violazione, l’Ufficio entro 90 giorni dà comunicazione di avvio del procedimento nei confronti del soggetto obbligato alla comunicazione, informando RT e OIV. In tale comunicazione devono essere indicate le disposizioni violate e le relative norme sanzionatorie (contestazione della violazione), nonché l’Ufficio o il nominativo del responsabile del procedimento e i relativi contatti per eventuali chiarimenti. Nella comunicazione predisposta dall’Ufficio, inoltre, bisogna informare del termine di 30 giorni per far pervenire documentazione difensiva e richiesta del soggetto interessato di essere ascoltato personalmente e del termine di 120 giorni, decorsi gli anzidetti 30, per la conclusione del procedimento.

Qualora  il soggetto destinatario del procedimento abbia richiesto di essere sentito personalmente, entro 30 giorni sarà fissata l’audizione dall’Ufficio competente che ne darà atto in apposito verbale sottoscritto da tutti i partecipanti all’audizione.

Si offre, peraltro, la possibilità di effettuare, entro 60 giorni, il pagamento della sanzione in misura ridotta, ponendo così fine al procedimento.

Una volta terminata la fase istruttoria e accertata la sussistenza della violazione degli obblighi previsti dal d.lgs. 33/2013, si procede alla proposta di irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria che, se accettata dal Consiglio dell’Autorità, sarà irrogata tramite provvedimento firmato dal Presidente in cui saranno indicati motivazioni, modalità e termini per il pagamento. Di tale provvedimento verrà data notifica al soggetto interessato, al Responsabile della Trasparenza e all’OIV/struttura analoga.

In caso di mancato pagamento della sanzione nel termine indicato nel provvedimento, l’Ufficio competente provvede all’iscrizione a ruolo delle somme dovute.

ANAC sottolinea che tutte le comunicazioni/notificazioni relative a tale procedimento vanno effettuate tramite Posta Elettronica Certificata, oppure, in mancanza, spetterà al RT consegnare personalmente contro ricevuta o mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Nel caso in cui neanche ciò sia possibile per irreperibilità del soggetto destinatario, la consegna dell’atto sarà affidata alla Guardia di Finanza.

Se avete bisogno di maggiori informazioni potete rivolgervi al nostro helpdesk.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *